Descrizione Nel patrimonio dialettale italiano è chiamato in modi
differenti, ma è l’unico che ha sempre la stessa funzione.
Il formato dei coperchi dipende dal contenitore di
cottura: circolare, ovale, rettangolare.
Sempre e comunque per garantire una chiusura
perfetta. Solitamente quello ovale è più pesante ed è
esternoflesso.
Nell’800 compaiono i primi coperchi bombati, dotati
di una sporgenza concentrica al centro e di una
maniglia detta “traversino” o “ponticello”.
In questo modo si facilitava l’inserimento ed il
sollevamento, attenuando lo sgocciolamento dei vapori
liquidi bollenti.
Manutenzione e trasformazione
È importante saperli mantenere sempre puliti,
poi sono utilissimi in cucina, anche se in
molte vengono abbandonati per dimenticanza.
A volte Il risparmio d’energia e di tempo
dipendono dai coperchi. In alcune pietanze
migliorano la qualità del cibo stesso,
sostituendo meravigliosamente bene la più
impropria carta stagnola.